| Asino, tra impresa economica ed impresa sociale |
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| Scritto da Roberta |
| Domenica 05 Settembre 2010 18:17 |
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Intervento del nostro Presidente Paolo Regis alla manifestazione di Ruralia (Pratolino – Firenze)
Per poter comprendere quali siano i motivi che oggi spingano l’asino ad essere protagonista nel mondo del sociale è opportuno soffermarsi come prima cosa su quale sia il vero significato che il termine “sociale” rappresenti. Spesso un pensiero superficiale può portarci a considerare il sociale come una realtà limitata a quei settori come le cooperative che si occupano di persone diversamente abili o di anziani e pensionati, realtà credute ai margini della società moderna. In verità siamo di fronte ad un mondo ben più articolato e di spessore e per meglio comprenderlo invito tutti a seguirmi in una immaginaria passeggiata all’interno di quella che ormai da diversi anni chiamo “Cittadella della solidarietà”; è questo uno straordinario mondo che si dipana all’interno della società contemporanea, un mondo i cui confini non esistono perché sempre aperto ad abbracciare nuove realtà. Qui abitano singole persone, associazioni, cooperative, oratori, istituti, società che condividono un punto di partenza basilare per il quale “mission” e “vocazione” divengono una cosa sola. Gli abitanti sono chiamati a creare e realizzare progetti di utilità sociale, di bene comune nei più svariati ambiti per i quali il centro del pensiero non sia viziato di egocentrismo ma sia spostato verso l’altro diventando così dono per chi si incontra. Per fare questo però, per essere cittadini credibili della “Cittadella” bisogna “vivere” tutto questo e per viverlo non si può che essere semplici, umili, perseveranti, disponibili ad accogliere chi possa aggirarsi tra le vie di questa città invisibile. Da qualche tempo anche a livello legislativo vi è stato un tempo dedicato a tutto questo con il risultato di avere dato vita alla figura dell’impresa sociale per dare la possibilità di meglio definire attività e ruoli per chi professionalmente voglia avviare o meglio gestire una propria impresa che si muova in questa cittadella. In tutto questo che ruolo possa avere un asino? Ho parlato di semplicità, di gratuità, di perseveranza, di umiltà, di capacità di accogliere, tutte qualità che hanno nell’asino l’assoluto punto di riferimento nel mondo animale proprio perché per essere credibili come detto in precedenza bisogna “vivere” quello che si voglia manifestare….credo che chiunque si sia avvicinato ad un asino possa testimoniare che tutti questi valori siano ampiamente manifesti. Ecco allora che tante attività che abbiano come obiettivo la creazione di occasioni di bene comune possono trovare nell’asino un protagonista vero e non un semplice strumento animato; attorno alle nostre città ci sono realtà splendide (cascine solidali, centri di accoglienza per minori o ragazze madri, centri per persone diversamente abili in cui sperimentare la sfida per l’autonomia) inserite in cascine nelle quali poter ospitare asinelli con cui costruire attività. Da ormai molti anni in Italia si sta lavorando sulle attività ludico – ricreative o sulle attività mediate con l’uso dell’asino per persone diversamente abili con risultati molto importanti; grazie a queste si ha la possibilità di far vivere momenti ludici ma anche di veri percorsi terapeutici in contesti ambientali favorevoli. L’asino racchiude in sé le qualità di un pet ( pensiamo alle attività della pet - therapy con l’ausilio dei cani) e quelle di un animale di dimensioni più grandi che permetta di sviluppare anche attività sull’animale stesso; è un animale che grazie alle dimensioni contenute e all’indole può essere condotto all’interno di un istituto o di una scuola. Altri ambiti possono essere quello del trekking e del turismo sostenibile: grazie ad un asinello un amico diversamente abile potrà raggiungere la vetta di una montagna ! Quante attività possono essere sviluppate nell’ambito educativo: scuole, oratori, associazioni, singole famiglie potranno trovare momenti di approfondimento, di rilassamento, di vera formazione il tutto grazie ad un amico spesso ed erroneamente bollato come ignorante. Potrei continuare ma non mi dilungo; credo importante richiamare l’attenzione di ognuno di voi sull’importanza di spendere qualche minuto a pensare se forse il senso di mettersi in gioco per diventare veri abitanti della “Cittadella della Solidarietà” non abbia un suo valore assoluto e se lo farete troverete che grazie ad un asino amici che rischierebbero di venire dimenticati da una società che al loro passo non va potranno essere protagonisti del domani. Paolo Regis Ass. “A Passo d’Asino” |
| Ultimo aggiornamento Domenica 05 Settembre 2010 18:18 |


